Il Business Plan per la tua azienda

Se sei arrivato su questo articolo, dopo aver cercato su Google “Business Plan On line” è perché ti stai approcciando a costruire un tuo business plan. Sei disposto ad accogliere dei suggerimenti?

Pianificare un business plan è uno step importantissimo per la tua start up o per la tua micro o piccola impresa.

La stesura del business plan rappresenta una fase di autovalutazione per l’imprenditore. Con esso ha modo di rappresentare la propria idea imprenditoriale. Oppure rappresentare ad altri la propria situazione di business. Sono, perciò, diverse le situazioni in cui un imprenditore può trovarsi nella progettazione di un business plan.

La regola principale è che un buon business plan deve raccogliere tutte le fasi di un progetto o di una situazione in divenire. Sia elementi qualitativi che quantitativi. Una prima versione semplice e sintetica di un business plan si potrebbe fare anche in proprio. Non c’è bisogno che si ricorra per forza a un consulente. Questo già questo dovrebbe renderci simpatici ai vostri occhi, così avrete una prima versione di business plan gratis. Esaminando le principali componenti di un business plan, dovete necessariamente tenere in considerazione la vostra situazione attuale.

Siete una start up, o una piccola impresa con alcuni anni di attività? Quale è la motivazione per costruire un business plan? Dovete avviare una nuova attività? Volete rivedere il modello di business? Volete immaginare nuove fonti di ricavo?

Partendo da queste domande, avvierete la stesura del vostro business plan. Immaginiamo che dobbiate presentare una visione a 3/5 anni. Cominciando dagli aspetti qualitativi. Dovrete dimostrare di conoscere il vostro settore attraverso un’analisi di mercato, dei concorrenti, dei prodotti, illustrandone i punti di forza e di debolezza.

business planL’analisi di mercato e dei concorrenti, vi permetterà di avere un quadro più esatto del vostro posizionamento. Attraverso questa analisi, si possono avere delle previsioni macro-economiche di prospettiva. Dati che possono aiutare a capire se il mercato crescerà o subirà una contrazione. Questi indicatori saranno utili per fare previsioni di fatturato su più anni. Bisogna illustrare i prodotti e i servizi che vendi, i canali attraverso i quali li commercializzi. Le modalità di marketing e comunicazione che hai individuato per promuovere le tue attività.

Se prevedi nel corso del tempo di ampliare la tua gamma prodotti, bisogna ricordarsi di testare nuovi canali di vendita. Se aumenti le tue quote di mercato, dovrai  spiegarlo nel migliore dei modi. Più sarai preciso e più i tuoi interlocutori ne saranno contenti. Una buona padronanza della tua attività, supportata da dati credibili, ti permette di essere già al 50% del lavoro. Una volta esaurita la fase di illustrazione dell’attività commerciale, cominciamo ad esporre tutto ciò che riguarda i costi e gli investimenti. Costi di produzione, costi finanziari, costi di struttura, dipendenti ecc, insomma tutto quello che può generare un costo/investimento nella tua attività.

Pillole di un business plan

Molto importante in un business plan pluriennale è illustrare precisamente se si intende variare qualcosa. A cominciare dalla linea costi/investimenti. Per esempio se assumere personale, aprire filiali, investire in un software, investire in pubblicità. Si tratta di informazioni sensibilissime che, se evidenziate, denotano un ragionamento approfondito e di assenza di improvvisazione. Questa prima fase qualitativa, rappresenta l’asse portante del vostro business plan. Una fase che da un’idea chiara al vostro interlocutore della vostra abilità di visione, conoscenza e pianificazione. Successivamente, se avrete chiare tutte le attività che vorrete mettere in atto, la parte quantitativa sarà una mera traduzione di quanto raccolto. Infatti, una volta terminata la fase qualitativa potrete concentrarvi su quella quantitativa. Dovrete quantificare i risultati della attività commerciale che avete programmato di effettuare (ricavi). Dovrete proiettare i costi e gli investimenti previsti e arrivare al “numerino finale” che vi interessa, cioè l’utile/perdita. Molti preferiscono andare a ritroso, cioè partire da un risultato finale e decidere quali attività svolgere per raggiungerlo. Io vi consiglio di seguire la linea che vi ho suggerito, è più sana e veritiera.

L’obiettivo è… essere obiettivi.

Se non siete soddisfatti del numerino finale, potrete sempre effettuare delle correzioni. A cominciare dalle modalità per raggiungere i ricavi o nella proiezione dei costi. Almeno avrete creato un business plan che nasce dalla vostra conoscenza e professionalità. Quando preparerete la vostra presentazione, essa dovrà ovviamente essere corredata da grafici, tabelline e spiegazioni relative. Bisognerà, all’inizio, fare un Executive Summary, che cercherà di sintetizzare l’enorme lavoro preparato. Anche in questo caso, una buona presentazione, chiara e coerente tra qualitativo e quantitativo, parlerà di voi e della vostra idea. La difficoltà maggiore sta nel riuscire a trasferire compiutamente ciò che si ha in mente in una relazione esplicativa. A questo servono dei professionisti della consulenza, che vi possono dare una mano. L’esperienza di questi professionisti, abituati a sviluppare business plan più o meno complessi, vi permetterà di prendere la strada più rapida.

Mirco Perelli ed Enza Gioia si occupano da molti anni di aziende complesse e strutturate. Insieme hanno dato vita a una nuova realtà, Network Strategy. L’obiettivo è di fornire supporto strategico, commerciale, marketing e comunicazione alle PMI. La formula Network Strategy prevede la possibilità di avvalersi di consulenti esperti specializzati per l’avvio, per la crescita e per lo sviluppo di una impresaContattaci per saperne di più ….

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