Come avviare una microimpresa domestica?

Può sembrare un’operazione difficile da immaginare e da comprendere su come avviare una microimpresa domestica. Occorre avere una mente imprenditoriale? Avere delle capacità manageriali e tanta tanta voglia di impegnarsi? Serve sicuramente avere tanta voglia di mettersi in gioco. Ma è anche importante approcciarsi con le normative in vigore, le quali tracciano i confini d’azione di un’attività imprenditoriale. Una normativa è, per l’appunto, un complesso di norme che disciplinano e modalità di definizione di una data disciplina o di un dato settore. Tutte le attività professionali sono delimitate e regolamentate da norme. Ci sono norme relative ai diritti dei consumatori, alla trasparenza bancaria, alla regolamentazione dell’utilizzo di sostanze chimiche nei nostri vestiti. E nel caso specifico nostro, esistono le nome che ci aiutano capire come si può creare una microimpresa domestica.

Quale norma può avviare una microimpresa domestica?

Il Reg. CE 852/2004 è una fonte che disciplina la possibilità di avviare una microimpresa domestica. Nel caso specifico di un’impresa alimentare domestica, interviene l’allegato II, cap. III del suddetto regolamento. In particolare, disciplina la possibilità che gli alimenti possano essere preparati per essere commercializzati anche in locali utilizzati principalmente come abitazione privata. Questo regolamento, in gran parte sconosciuto, è stato ripreso, in Italia, da un paio di regioni. Le quali hanno emanato delle linee guida che regolamentano l’attività delle microimprese domestiche. Un regolamento che viene in soccorso su chi, in questi tempi di incertezza, sta pensando su come avviare una microimpresa domestica. Non rimane che dare delle linee guide su coloro che stanno ragionando a come creare una propria attività. A uomini e donne, che hanno capacità nel produrre dolci o prodotti da forno, ma che non hanno mai pensato di metterle a frutto.

“MOM Home Bakery Community”: come fare impresa partendo da un’idea

MOM e come avviare una microimpresa domesticaL’idea è semplice, ma molto efficace. Si rivolge, infatti, a chi, attraverso una microimpresa domestica, vuole avviare la produzione e commercializzazione di dolci e prodotti da forno. Aderire al progetto consente di poter accedere a informazioni e a corsi di formazione. Dal supporto all’adeguamento della normativa fino alla strategia di marketing e comunicazione, dalla formazione di tecniche di gestione di una microimpresa, fino all’assistenza fiscale. Insomma, a chi vorrà aderire verrà fornito un progetto chiavi in mano che consentirà di trasformarsi da appassionato imprenditore dolciario.

 

Chi ha creato questa iniziativa?

Il progetto MOM è stato studiato, concepito e realizzato da Enza Gioia, Co-Founder di Network Strategy. Partner di Parry & Associati, società di consulenza strategica.
Enza Gioia è una imprenditrice e manager di successo, con un’ampia esperienza in società di elevata complessità. Si è sempre occupata di comunicazione e marketing, per cui sa come trasformare un’idea in un business vincente. MOM Home Bakery Community è l’esempio di un modello consulenziale basato su un approccio olistico e di forte personalizzazione del servizio. L’idea, infatti, è nata dopo aver studiato in modo approfondito il mercato. E dopo aver individuato le aree di supporto che possono potenziare l’esperienza di chi sceglie di avviare una microimpresa domestica.

Cosa serve per avviare una microimpresa domestica?

L’adeguamento alla normativa, la scelta del profilo fiscale, gli aspetti amministrativi e la formazione. Elementi molto importanti che un piccolo imprenditore deve affrontare. Per la promozione sul mercato, bisogna possedere i più moderni strumenti di comunicazione. A cominciare da quelli digitali, canali social e di sponsorizzazione, sito web e blog. Ma anche strumenti di presentazione personalizzati, di merchandising e packaging.
Con MOM si avrà l’opportunità di possedere un’immagine forte e professionale. Di veder crescere la propria notorietà grazie alla attività di marketing e comunicazione digitale. All’interno della community si possono, insomma, trovare tutte le componenti per far crescere il proprio business.
L’iniziativa ha anche una forte valenza sociale. In particolare, dare l’opportunità a uomini e donne di cambiare la propria vita e trasformare il proprio sogno in un progetto imprenditoriale. Far parte di un progetto è un elemento fondamentale per la realizzazione di una persona.

Ma diciamo qualcosa relativamente a “impresa alimentare domestica guadagni”.

Enza Gioia MO su come avviare una microimpresa domesticaI modelli di consumo hanno subito una profonda evoluzione. Nella ricerca dei servizi, infatti c’è ormai una forte preferenza per tutto ciò che esprime il senso del particolare. Il dolce preparato in casa risulterà più particolare e gradito. Anni fa chi avrebbe detto che Airb&b avrebbe affiancato gli Hotel nel mercato del hospitality? Chi avrebbe immaginato di prenotare una stanza in un appartamento privato invece che in un albergo? Partendo da una normativa si può creare un’idea imprenditoriale. Non occorrono onerosi investimenti d’avvio, in quanto possono essere sfruttati i nostri locali domestici, adeguatamente rivisitati. E ci avvaliamo di una consulenza specialistica e di valore “et voilà “les jeux sont faits” – “il gioco è fatto”. Non resta che visitare il sito web www.momhbc.it e contattare Enza, la creatrice del progetto.

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