Ormai si parla molto di GDPR, il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali delle persone fisiche. L’impatto del trattamento dei dati nella nostra società è ormai trasversale a molti settori economici e sociali.  Proviamo a pensare ad esempio alla Fatturazione Elettronica, che ha subito presentato delle criticità in tal senso o anche ai Social Network e alla nostra Social Privacy. Ma soprattutto in quei campi dove l’innovazione tecnologica è un punto cardine, come per IOT, l’Internet delle Cose, le tecnologie che rendono le abitazioni e di conseguenza le nostre vite sempre più connesse tra di loro.

Quale è la situazione ad oggi?

Nonostante il  Regolamento GDPR abbia visto la sua piena attuazione il 25 Maggio 2018, un recente studio svolto da un operatore leader mondiale nei servizi di networking ed IT, ha rivelato che appena il 23% delle aziende italiane (circa un quarto) è pienamente rispondente ai requisiti imposti dalla GDPR a un anno dalla sua entrata in vigore. Il 59% delle imprese ha comunque intrapreso iniziative per adeguare i propri sistemi alla nuova regolamentazione, con il restante 18% (quasi un’azienda su cinque) che sembra non aver ancora intrapreso alcuna azione per adeguarsi alla normativa. Inoltre questo studio ha rivelato  che in Italia l’87% delle aziende subiscono ritardi nel ciclo di vendita a causa dei timori di clienti e potenziali clienti in ottica privacy.

Quindi?

Questo dimostra come il tema sia ancora assolutamente attuale e per nulla scontato; protezione dei dati, misure di sicurezza, procedure di Business Continuity, sono solo alcuni dei punti cardine attraverso i quali passa l’attività di adeguamento al Regolamento GDPR.  Adeguarsi è un dovere, che una azienda deve prendere in considerazione. Se ti affidi ad un consulente serio, vedrai che i costi e i tempi di adeguamento non sono certo impossibili. A questo punto, per aiutarvi,  abbiamo deciso di proporvi un filmato che sintetizzi quali possono essere le aree di intervento più sensibili per la vostra azienda.

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